Ma quanto so’ ridicoli gli intellettuali de sinsitra che vanno dal popolo per liberarlo e trovano sempre il popolo che va da Mussolini, Andreotti, Craxi o Berlusconi a chiede l’elemosina de mette insieme il pranzo co’ la cena ?

Permane tuttora in questi individui fuori dal mondo,

fortunatamente in via d’estinizone,

una concezione ideale dell’ esemplare della specie Homo Sapiens,

espressione del pensiero dualistico

di tradizione platonico – giudaico – cristiana:

il Mondo Ideale accanto al mondo reale,

come modello a cui adeguare il mondo reale,

e l’ Uomo Ideale accanto all’uomo reale,

come modello a cui adeguare l’uomo reale.

Permane in loro la Fede,

in Dio e/o nell’ Umanità,

tutte e due maiuscolate naturalmente.

In parole povere i poveretti,

soli soletti,

nelle loro camerette adolescenziali,

attraverso immani e faticosissime pippe mentali,

creano un modello di Mondo e di Uomo,

ognuno il suo ed ognuno diverso dall’altro,

a cui il mondo e l’uomo reale dovrebbero adeguarsi.

Poi escono dalle loro camerette,

dopo un periodo di isolamento totale

che gli impedisce di vedere la realtà del mondo, della vita e dell’uomo,

e che gli ha fatto perdere ogni consapevolezza

della realtà del mondo, della vita e dell’uomo,

col cervello stravolto dalle loro pippe mentali,

e vanno verso il mondo e verso gli uomini

proponendo i loro modelli,

beninteso senza che nessuno se li caca.

Per un pò di tempo i poracci,

sorretti dal loro delirio,

provano in tutti i modi ciò che è aprioristicamente impossibile,

( basterebbe studiare un pò di storia

e leggere un pò di cronaca

per rendersi conto della realtà immutabile del mondo e degli uomini)

cioè trasformare mondo reale e uomini reali

in Mondo Ideale ed Uomo Ideale,

senza che nessuno se li caca.

Il finale è sempre uguale:

stravoltii ed esasuti per l’impossibilità del compito,

ripiegano su se stessi

ed evadono in religione, alcool, droga o altro

continuando per tutta la vita

a maledire il mondo reale e gli uomini reali,

e a stigmatizare violentemente

il fatto, ovvio e naturale, che essi siano quel che sono.

Una parabola ogni volta uguale,

del tutto autonoma,

iniziata da loro e finita da loro,

senza che mondo reale ed uomini reali,


che nun se li cacano proprio,

ne sappiano nulla.

Come se dice..

Chi è causa del suo mal pianga se stesso..

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...